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Il Guerriero dell’Amore

“Perchè abbiate la forza di combattere nella luce della serenità interiore, vedere e seguire le orme del percorso e affrontare difficoltà che non sono di vostra  appartenenza ma sono state interposte sul vostro cammino per forgiarvi nel carattere, indurvi ad affondare le radici nella terra e innalzare gli occhi al cielo, rialzarvi e andare oltre, sempre più forti, sempre più in alto. 

Lascerete qui nella polvere di cenere della loro semplicità etica tutte quelle anime primitive che si presumono sapienti, colte e indottrinanti: saranno loro ad assistere silenziosi quando sarete vicini alla luce del Grande Varco, il passaggio verso un regno superiore in cui volerete liberi in uno spazio senza confini, in una terra senza bandiere, in un mondo dominato dall’amore…”

Paolo Goglio presenta: Il Guerriero dell'Amore

Non è vittima dei cantafrottole, di quanti professano millantata verità, presunto sapere, in lui è chiaro quante ombre impercettibili oscurano la visuale di questi predicatori di terza divisione.

Non potendo disprezzarli si volta al cielo e osserva lo scorrere silenzioso delle nuvole.

Mentre il popolo si avvicina e si allontana, si guarda, si misura e si confronta e tutti sentono il bisogno di collocarsi, catalogarsi, posizionarsi, lui rimane centrato nel suo essere e sulle sue posizioni, non si sente inferiore a chi manifesta maggior cultura e meno che mai a chi sfoggia beni costosi, possedimenti, denaro, presunta conoscenza, ipocrito perbenismo. 

Accetta chiunque senza sentirsi migliore né peggiore, ha il cuore bilanciato e può stare con tutti, sia nella folla che nella più assoluta solitudine.

In una società che sente il bisogno di disciplinare e regolamentare tutto lui non ha bisogno di un codice da seguire perché ha già nella sua luce assoluta la libertà di muoversi in qualunque ambito, qualunque spazio, secondo la miglior regola del momento.

Non ha e non conosce bandiere, sorride di fronte a chi necessita di definire un confine geografico, un limite etnico oltre il quale un uomo dovrebbe essere diverso, parlare lingue diverse, sottostare a leggi e regimi diversi. 

La sua semplicità riesce a concepire solamente la via dell’amore Universale, vive nell’attesa che si compia il Grande Verdetto, si risveglino le coscienze assopite, gli spiriti addormentati, i guerrieri sepolti, uomini e donne congiunti dalla stessa ideologia, privi di una identità specifica, senza l’obbligo di differenziarsi screditarsi, combattersi, discutere o sopraffarsi… 

Nella scia dei colori e delle luci della vita un giorno tutto sarà unificato, condiviso, distribuito… occorre tempo purtroppo, ma questo che stiamo compiendo adesso, scrivendo, leggendo, fa già parte di questo elevatissimo e nobilissimo cammino… 

Noi siamo pionieri di questa rivoluzione che avverrà, sulla spinta dell’illuminazione delle coscienze, crolleranno i grandi sistemi dell’egoismo e della avidità… come può esserci spazio ancora per le dittature, per i monarchi, per potenti manipolatori dell’umanità, come può crescere il pianeta se tutto questo non scompare, se le razze non diventano una sola specie… l’uomo crede di essere padrone del proprio destino ma è l’Universo che detta le regole! Il pianeta ha dei limiti, il cosmo stesso impone dei limiti, costringe alla ricerca di soluzioni energetiche, minerarie, allo studio dell’ecologia e dei cicli biologici… 

E’ la Terra che sfrutta l’uomo e non viceversa: quando deve ristabilire la propria posizione non mancano uragani, terremoti e tsunami… come possiamo dire che l’uomo è proprietario di una terra, come può qualcuno possedere i diritti di sfruttamento del suolo, del mare, di una foresta?

Quando la falce di una calamità naturale si abbatte nulla è più di nessuno.

A cosa serve essere possidenti di un terreno mentre l’alluvione lo trasforma in una palude? Chi detta le regole? 

Solamente a fronte di un regime Universale di Amore Globale sarà possibile perdere la concezione dei beni, l’aridità del potere, l’indegna necessità di dominare, possedere, avere, primeggiare rivaleggiare, confrontarsi, invidiare, rubare, vendicare, rivendicare, assoggettare, giustiziare, questionare.

Una delle sue principali motivazioni è la spinta disperata di migliaia, milioni, miliardi di anime bloccate, forse non riescono a raggiungere una piccola Terra, un semplice Paradiso perchè hanno ostruito il cammino reprimendo l’impossibile, urlano, supplicano, gridano e qualcuno deve liberarle… sono imprigionate in corpi imprigionati, è un blocco dell’insieme che porta alla pazzia, i sistemi collassano, le crisi si generalizzano ma lui sa che è tutto come prima, come sempre, sa cosa è cambiato: le coscienze, il modo di vedere le cose, presidenti che vanno a prostitute e prostitute che avvelenano presidenti, tutto perchè nessuno di questi sa amare, non vogliono amore, solo denaro e porcherie, ma lui sa che si può amare perché lui è amore… 

Osserva silenzioso le anime materiali che con grande impegno costruiscono enormi castelli: 

Vogliamo fare le cose per bene… vogliamo la certezza di qualcosa di solido…! 

E così dicendo impiegano tempo e immense energie per edificare mura, torri, pinnacoli, fossati e ponti levatoi, merli e bandierine… 

Non sanno, i miseri, che il vero, duro lavoro, sarà demolirlo…


 

Un libro di Paolo Goglio

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