Amore con il Mondo

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Parleremo alle Stelle

Poi le stelle si incontrano, perché la luce attira la luce e l’amore si fonde nell’amore, il cuore pulsante è un battito vitale, solare, una forza scagliata nelle viscere dell’infinito perché possa giungere ovunque, rimbalzando sulle pareti marginali che si espandono per contenerlo, cosmicità, gravità, potere di attrazione per giungere nell’altrove più totale, propagarsi e contagiare mondi incontaminati, galassie vergini, un richiamo protoplanetario affinché tutto si possa unire, congiungere, cuori solitari, anime in cerca di una mano, lo sguardo rivolto al cielo della notte è come un telescopio iperbolico che si spinge nei millenni-luce, alimentato dal desiderio di origine del nostro cuore che sogna di battere nel nucleo di un altro cuore, unirsi e fantasticare, nuove vite, nuovi corpi, nuove vibrazioni…

  • “Il cuore è posizionato nell’ovunque, così come l’amore si posiziona nel tutto, vita è tutto ciò che accade e il tempo una frazione di eventi simultanei che si verificano nella stessa unità energetica, simultaneità sincronica, sono incroci collimanti, sentieri dello spazio che si uniscono affinché ogni singola parte dell’universo abbia la possibilità di crescere nell’amore, nella bellezza, nello splendore eterno di quell’attimo di congiunzione. Non c’è un prima o un dopo, un inizio o una fine, la legge di libertà prevede che tutto possa essere e divenire nel mentre in cui viene creato. 

Ci sono fusioni, che portano ad uno stato diverso dell’essere, maggiorato, migliorato, rievoluto, la solitudine è solamente la condizione che si verifica prima di questo impatto, non esistono persone sole, spiriti smarriti, è un movimento continuo in uno spazio che può essere minimale o enormemente dilatato ma tutto porta all’incontro, non sentitevi isolati perché nessuno è lasciato al caso, non sentitevi nel vuoto perché siete e sarete sempre nel tutto, ci sono traiettorie e ognuno ha il dono potente di orientarsi, dirigersi, esplorare, gravitare e attirare, respingere, penetrare, avviare un processo di nucleosintesi per unirsi, ricreare, procreare, è straordinario questo processo superiore che collega ogni singola parte all’insieme degli insiemi, ecco la grandezza e la bellezza dell’amore, energica fonte di concezione del nuovo che determina il nascere e il rinascere. 

Paolo Goglio presenta: Parleremo alle Stelle

Ora potete scendere dai grandi sistemi planetari e riatterrare ciascuno nel proprio ‘sè’… attraverso i percorsi dell’amore potete ripurificarvi, riformarvi, ricostituirvi, ricomporvi, accogliere nella vostra singola realtà una realtà parallela e percepire la grande espansione del vostro cuore… Siete materia plasmata nella perfezione, il pensiero, la ragione, i sensi della percezione e quelli dell’intuito, la capacità di apprendere e dividere, moltiplicare, ascoltare e dialogare, sentire, vedere, toccare, sperimentare, chiudere gli occhi, riaprirli, uscire dalla sfera individuale e accostarvi alla stella polare che ha chiamato con il suo potere di seduzione la vostra anima. 

Continuate a credere, a vivere, a sognare, aprite le mani e alzate lo sguardo, respirate, riempitevi dei colori del cielo e delle sfumature magiche che risuonano nelle armoniche dell’universo, avvicinatevi senza paura e lasciate le inutili polveri del carattere, della convinzione, del pregiudizio, del controllo, del metodo e della schematica, abbandonate queste ceneri primitive che seppelliscono la purezza delle fiabe per offuscare la semplicità del dare e del ricevere come nubi anticicloniche che si interpongono tra voi e la luce del calore,  sereni come un cielo sereno, trasparenti come acqua sorgiva, aria limpida e inviolata, cristallini fratelli di un unico padre che cercano luminose sorelle della stessa madre, uguaglianza, equilibrio, parità, solidarietà, completezza, comunanza, tutto già esiste ed è pronto da cogliere, accogliere, amare…

Ricongiungetevi nel vostro corpo, sentite il vento sulla pelle e porgete il palmo alla mano che vi sta cercando, alzate le palpebre e osservate la bellezza che ridipinge nei colori dell’amore la meravigliosa anima che si dona al vostro cammino, donatevi a lei, spogliatevi, nessun abito, nessun peso, nessun pensiero, amatevi nel nulla con tutto voi stessi, unite le labbra e scambiatevi un bacio per collegarvi nell’eterno, avete braccia per stringervi e mani, dita per sentirvi ed esplorarvi, corpo su corpo per formare un nuovo, unico organismo che darà vita ad altri corpi, penetratevi, compenetratevi, rimaterializzatevi, quello che prima era sogno ora si realizza, ecco la grande magia di questo varco che unisce, consente di passare da un regno all’altro, porta di luce verso la felicità assoluta, siete pronti, lo siete sempre stati, continuate a crescere, unirvi, fondervi, ogni singolo ‘essere’ è un universo completo, quando lo sguardo dell’amore si posa nel vostro cuore tutto si scalda e ricompare, è finita l’era glaciale dell’odio, della sopraffazione, del rifiuto, della digressione, ora le forze convergono nel maschile e nel femminile, pianeti e stelle, fantasie, pensieri, poesie e musiche, dissetatevi alla fonte dell’amore, unico elisir per la vostra eternità, donatevi per ricevere, nessuna completezza può verificarsi nelle orbite dell’avidità o della paura, della presunzione o dell’ipocrisia, siete luce nel regno della luce, assaporatevi, godetevi, ridefinitevi, amateci così come noi vi amiamo, esplodetevi, implodetevi, organi che confluiscono  nel cantico delle creature  e della vita, finché sarete vita sarete amore. 

  • L’amore è eterno. 
  • Ogni storia d’amore è parte di questa eternità.

Che senso ha perdere il senso della vita…? 

E’ sufficiente manifestare i propri doni, esprimerli, alcuni hanno il senso dell’intuito, altri della logica, della forza, del coraggio, alcuni coltivano e altri raccolgono, alcuni esplorano, altri disegnano, scavano, edificano, ricercano, sperimentano, raccontano, tramandano, custodiscono, aiutano e sussistono, qualcuno si raccoglie nell’isolamento, nel timore di un dio repressivo che aggredisce la sua anima ma non è quella la forma creativa che ha partorito i semi della ricchezza… quelle sono ombre, regioni oscure, forse racchiuse nei profondi tunnel spaziotemporali, nei filamenti di polvere da cui nasceranno, un giorno, le nuove stelle. 

Ma la fusione tra questi grandi progetti individuali può originare l’immensa armonia, come una cetra dalle mille corde suonata da mille mani: non è la preghiera la strada per giungere al cuore dell’universo, tutto si espande per accogliere volumi sempre più ampi di forme energetiche, apritele queste mani per accogliere la pioggia, apertura, come un passaggio tra il prima e il dopo, tra il forse e il sicuro, il mentre, il trapassato, l’esistito, il divenire, quando vedi la luce proiettata miliardi di anni fa riesci ancora a soffrire per il ritardo di qualche minuto?  

A discutere le ore, i giorni, l’età biologica… 

Chi sei? 

Quanti atomi hai? 

Chi ha scritto la tua sequenza genetica e soprattutto chi ha innescato il processo di vita per cui hai preso luce, animato da scintille splendenti che possono giungere nell’ovunque, con la semplicità del sogno, dell’abbandono, dell’ascolto… apri le palpebre e preparati al risveglio, dischiuditi come un fiore planetario figlio di un seme cosmico, è ora di germogliarti nel sistema solare, alimentarti di luce, dissetarti di amore… stai per divenire, trasformare, evolvere, abbracciare tutto, tutti, stai per passare dalla solitudine del silenzio interiore alle musiche che chiamavi paradiso e ora sono, semplicemente, i raggi caldi del tuo sguardo liberato dai pregiudizi, dalle incertezze, incomincia a trasmettere per ricevere, ad amare per amore, non c’è nulla da chiedere, alzati e vola, hai già tutto, sei già nel sempre, ti osserviamo, ti ascoltiamo, ti abbracciamo, è l’alba di un nuovo giorno, dipinto sulla tela fiorita, rosa pallido, giallo primo sole, profumo di rondini, sipario di nuvole… entra in scena il domani, lascialo accadere, sei pronto per accogliere tutto… insieme a tutti…” 

Si spengono così… nelle luci del mattino, gli amici, la compagnia di una lunga notte durata molte notti, forse era solamente la voce della mia coscienza, forse un riascolto mnemonico dei miei pensieri o delle mie esperienze… Certamente ci sono strade superficiali per limitare la conoscenza e stratificarla ad una soglia predefinita, ci sono tanti percorsi e in molti casi è così semplice stare al punto di partenza, rafforzati da quello che già conosciamo, rassicurati dall’assenza dell’ignoto.

Ma poi, quando i sogni, le voci, le persone scomparse, le stelle si accendono e la nostra anima ci chiama ad un ascolto superiore… non è sicuramente quello il momento di inginocchiarsi impauriti e supplicare presunte divinità del mistero, ectoplasmi oscuri che opprimono e reprimono, inquietanti e soffocanti, deprimenti alterazioni della gioia che deformano la vita trasformandola in un labirinto senza uscita, un vicolo cieco per sordomuti incatenati…no…

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

SAPPIAMO che non è così ed è per questo che lasciamo l’impronta delle ginocchia sulla sabbia e ci prepariamo ad accogliere il grande oceano dell’eternità, cancellando come onde cariche di luce i segni e le presenze del dolore, le macchie di chi ha edificato il  culto per immolare anime impaurite…

Non sono io, non saremo noi… cambieranno le unità di misura che rapportano la nostra vita alla biosfera, un rapporto di amore nell’amarsi, fiduciosi di ciò che sentiamo senza le ruggini della polverosa storia che ha oscurato le gioie umane per millenni interi.

Uscire da questi meandri repressivi significa compiere Grandi Imprese emotive, ridipingere il destino che sembrava predefinito, acquisire un nuovo spazio motorio su nuove dimensioni, è la bellezza del completamento assoluto, l’aria di una libertà espressiva svincolata dal logorante circolo degli schemi e dello schema per uscire dagli schemi. Io, noi, voi, tutti… vicino e insieme, verso le luci mistiche di un orizzonte nuovo, disteso, multiforme, eterogeneo, aperti verso il carico di energie universali che si propagano tra le fasce planetarie e scorrono, onde pulsanti che increspano le finestre di profondità estrema per giungere lì, esattamente al principio sorgivo, codice di tutti i codici, attimo di tutti gli attimi, materia unificata, dna dell’universo, nulla si distrugge e per sempre saremo indivisibili, insieme, abbracciati come bimbi emozionati  di fronte all’infinito…


 

Parleremo alle Stelle

un libro di Paolo Goglio

 

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