Amore con il Mondo

Home » Sei tu l’Eroe

Sei tu l’Eroe

Vieni…

Eletto come un  fiore divino al cospetto di una nube di grandi Eroi del passato, tormentato dalle vicende di una vita che non ti consente di avere, ottenere la pace…

Costretto a difendere, difenderti, conquistare ed ottenere, perdere e riconquistare gli scettri della tua gloriosa forma esistenziale, del tuo pensiero, delle tue idee…

Ferito nell’orgoglio, negli affetti, nei sentimenti, negli istinti sinceri delle tue lacrime originali, colpito nel sangue e negli alimenti, nei sogni e negli ideali ti sei sempre rialzato, hai sempre ripreso in mano la spada del coraggio e le frecce della giustizia, non ti sei mai arreso.

C’è posto nel grande trono degli Eroi, posto accanto a chi ha sempre dato la propria anima per difendere il bene, il giusto e il bello dalle insidie di un inquinamento desolante e volgare provocato da pipistrelli grigi color rassegnazione.

C’è posto per chi crede alle leggende, per chi ha il seme mitologico di un grande risveglio delle coscienze universali, posto per correre a testa alta di fronte a insetti striscianti, sei uno spirito buono che vive per la pace, non importa quanto tu debba combattere per averla, ottenerla, raggiungerla, quello che conta è che le tue orme sono tracciate sulla sponda sorgiva delle acque, nel regno della purezza in cui tutto si può elevare alle nubi di un Grande Cielo Superiore.

Paolo Goglio presenta: Sei tu l'Eroe

Hai cavalcato a lungo, sei stanco, riposa ora… hai passato un Grande Varco di luce e loro, miseri figli del denaro e delle loro pochezze ideologiche, sono ancora a guardare i fenomeni meteorologici dal basso, le aurore, il crepuscolo…

Riposa ora, sei fuori dal loro tempo, sono rimasti lì sommersi da esondazioni fangose travolgenti e non arginabili, accusano i loro stessi sistemi e vivono proclamando vittime e colpevoli, non creano soluzioni e non definiscono ciò che accade: subiscono, rimandano, aspettano, fingono, recitano preghiere consumistiche nella speranza di un segno di vita, un cenno d’amore…

Non è la compassione il seme vincente per uscire dal catrame, non sono le finte segnalazioni, le indicazioni minimali tramandate da piccoli pastori senza bussola né esperienza, finti condottieri che sventolano bandiere di pace devastando le coscienze, propagazione fossile di un mondo carbonizzato dalle culture della semplicità, della facilità, della superficialità…

Sei accanto a grandi presenze, ora, tutto appare piccolo, invisibile quasi… le loro voci, le loro grida sono sventrate dagli strati atmosferici e si disperdono come rugiada al sole. Sei accanto ai Grandi Archi di luce: qui nasce la pioggia benefica che disseta le viscere del pianeta, qui non si raccolgono frutti proibiti perché nulla è regolamentato da leggi o codici.

Sei lontano da questo, da tutto questo fracasso umanico che prevede un riconoscimento per ogni azione, un conforto per ogni difficoltà, un grido per ogni silenzio… e mentre loro pensano che tu sia giunto, arrivato ad un traguardo definitivo, mentre ti dipingono felice ed invidiato, stanco ma realizzato… tu ora osservi, ascolti lo sguardo davanti a te per seguire le tracce nuove di un percorso senza fine, nuove energie, nuovi scenari, nuove altitudini da conquistare.

Ci sono Nuovi Varchi da raggiungere, nuovi percorsi da seguire per giungere sempre altrove, oltre, purezza oltre la purezza, luce oltre la luce, amore oltre l’amore, pace oltre la pace… livelli superiori di elevazione pura ti chiamano al regno delle stelle, invocando il tuo nome sulle porte della leggenda, destino degli Eroi che non hanno mai rinunciato a lottare contro sé stessi, dissolvendo le macchie della sottocultura di origine, ti sei liberato dalle trame vischiose dei serpenti che governano il potere, ti sei decontaminato dai giochi di benessere di chi costruisce trappole mortali per relegarti nella ragnatela del popolo, nel recinto degli schiavi…

Hai spezzato le catene gridando voce di libertà… hai guidato l’esercito della tua ribellione interiore contro fantasmi del passato, hai seguito le orme dei messaggeri d’amore e sei fuggito da questa tana di vipere che fabbrica paludi non bonificabili, per annegare nel fango le anime infelici che consumano il proprio tempo in un’usura senza speranza e senza colore.

Non puoi tornare, non puoi scendere, non puoi fare altro che donare raggi di luce dal tuo grande cuore, illuminando i percorsi oscuri che impediscono ai conigli di diventare aquile… A volte annegano nella propria ombra, oppure girano il volto verso la parete di fondo perché temono il distacco,  preferiscono il conforto di una scomoda certezza al pensiero di livelli lontani che comportano coraggio e fatica.

Ecco… la chiave della loro infelicità!

Ecco la ragione per commiserare con grande pietà la loro anima che vive contorcendosi e macerandosi in un meccanismo senza scampo che loro stessi definiscono

“Irrealizzazione” 

Vivono con questo enorme senso della domanda, si chiedono:

“Perché ?” 

Mistificano un dio, che a sua volta combatte altri dei… sono nell’incertezza, come una gigantesca minestra rimescolano se stessi alla ricerca di un sapore, una ricetta, girano e rigirano, si definiscono “insoddisfatti” e cercano per tutta la vita il senso della vita.

Osservi questo grande carosello della pazzia…

Come può un vivente dedicare la propria vita a cercare sé stesso? Egli nasce se stesso!

Poi passa tutta la vita a deragliare, uscire dai binari, bere e mangiare senza senno, corrotto da pubblicità che reclamizzano prima il veleno e poi l’antidoto al veleno stesso.

Sommersi da una società che crea prima la causa del malore e poi la pastiglia per curare il malore…

Ti insegnano a difendere e ti chiedi come potresti “non offendere”

Dalla Terra di Luce oltre il Grande Varco tutto questo appare piccolo, chiaro, semplice, lo è sempre stato in te, per te, infatti ora cammini sereno sui sentieri dell’armonia e non sei più rintronato dal caotico circo che non conosce il prezioso valore del tempo, ma lo consuma come se fosse un prodotto riciclabile all’infinito.

Valore e importanza alle cose preziose che custodisci in te, hai setacciato la terra a lungo per raccogliere piccoli granelli di polvere dorata, frammenti di cristallo, polvere di diamanti… hai scavato sottoterra, dove nessuno aveva il coraggio di cercare… loro fremevano in superficie galleggiando a pelo d’acqua, sommersi in tutto tranne che per quel boccaglio di ossigeno che chiamano sogno, miraggio, desiderio

Ti sporcavi le mani, eri stanco ma sentivi che nelle ombre, sotto le macerie, tra i cunicoli e gli anfratti umidi della società generica c’erano altre forme di vita: ti chiamavano, ti invocavano, ti aspettavano perché solamente tu, coraggioso esploratore, potevi giungere a loro per illuminarle d’amore. E raccogliendole per portarle nel tuo cuore sei giunto quassù, dove tutto è tutto e il nulla è uno spazio ricco di energia e colori che separa gli universi superiori, quelli che ora puoi scegliere di esplorare senza più l’angoscia di chi ti frenava o ti impediva di vivere.

Hai circumnavigato deserti, destreggiato attraverso isole rocciose e ti sei arrampicato sulle acque torbide di una tempesta di mare… vedevi naufraghi alla deriva ma quando porgevi la mano preferivano restare aggrappati al loro relitto e cercare la spiaggia più vicina… Terrorizzati dall’altura, dall’altezza, dall’altitudine scendevano in corsa per rientrare nell’ovile.

Sei rimasto solitario, ma non smarrito.

Combattere le tue paure, le immagini della tua memoria emotiva, i passaggi che hanno segnato i solchi delle tue agitazioni interiori, delle incertezze, le ferite che hanno definito i tuoi limiti e circoscritto il tuo raggio d’azione: oggi puoi andare oltre e travasare le vasche da un bacino all’altro, trasfusione energetica per rendere luce alle ombre del passato, schiarirle, decolorarle, dissolverle.

Camminando nel sole non sei più solamente un viandante alla ricerca di Passaggi Superiori, ora sei custode dei segreti degli dei, sovrano di un popolo estinto che hai reso suddito della tua forza d’animo e del tuo coraggio, gladiatore delle tenebre hai sconfitto le trame ingiuste che volevano affossarti, sei emerso, riemerso e risorto depurato dalle infamie dei codardi.

Guerriero dei Varchi Sovrastanti, hai conosciuto lacrime che sembravano interminabili, hai sepolto parti coltivate privandoti della loro fioritura e del loro profumo di miele… hai accompagnato con lo sguardo umido d’addio le anime che hanno tracciato un bivio nella tua vita, incroci esistenziali sul binario dell’amore e dell’amicizia, ridondanza termica in cui alloggiare e riprodurre l’habitat ideale per lo sviluppo dei grandi progetti di conquista.

Non ci sono terre da cavalcare, solamente sogni da realizzare, onde da circoscrivere segnalando la profondità del mare o l’altezza delle nevi.

Ora sei in una terra nuova, con diverse stagioni, nuova gravità, campi modificati, leggi differenti che attraggono solamente senza respingere nulla…

Muoviti sereno ascoltando le note delle vibrazioni cosmiche più lontane… stai per aprirti ad uno spazio nuovo, stai per entrare in una dimensione molto elevata e che non ha bisogno di scoprire, scoperte… è un regno di certezze, consapevolezze e silenzio assoluto.

Preparati a scolpire lettere dorate con filigrana cristallina: la tua parola avrà il dono della verità e della saggezza.


Un libro di Paolo Goglio 

Support independent publishing: Buy this book on Lulu.

Comments are closed.